venerdì 14 giugno 2013

XIII edizione - premiazioni nord Italia concorso "Il poliziotto un amico in più"

Lunedì scorso si alla Scuola allievi agenti di Peschiera del Garda (Verona) svolta la seconda fase delle premiazioni dei vincitori dell'ultima edizione del concorso legato all'iniziativa "Il poliziotto un amico in più".
Come sempre i protagonisti dell'evento sono stati i ragazzi, circa 150, provenienti da Ventimiglia, Pontedera, Padova, Tortona, Trento.
Sul piazzale della scuola, con la bandiera a mezz'asta in segno di lutto per la morte in Afghanistan del bersagliere Giuseppe La Rosa, gli studenti hanno assistito all'esibizione di Jim e Zeus, Due splendidi esemplari di pastore tedesco, il primo addestrato per essere impiegato nei servizi di ordine pubblico e l'altro nella ricerca della droga.
Presenti in platea anche il questore di Alessandria, Filippo Dispenza, e quello di Verona, Michele Rosato.

Particolarmente apprezzata è stata la partecipazione di Luca Fainello, dei Sonohra.
Per la categoria "Arti figurative e tecniche varie" il primo premio è andato al lavoro dal titolo "I nonni scrigno di sapienza", realizzato dalla seconda sezione della scuola dell'infanzia A. Diaz di Pontedera (Pisa), e a quello intitolato "La vita in un barattolo" degli alunni della scuola dell'infanzia di "Via al Capo" di Ventimiglia (Imperia).

Per le opere letterarie i primi premi sono stati assegnati a Benedetta Morari, della terza D dell'istituto "Tomaso Albinoni" di Tencarola di Selvazzano (Padova), e a Marianna Leardi, della seconda B scienze umane del liceo scientifico "G. Peano" di Tortona (Alessandria).

Infine, per la categoria "Tecniche multimediali", sono risultati vincitori i lavori di due classi della scuola secondaria di primo grado "S Pedrolli" di Trento: il video musicale realizzato dagli alunni della I G e lo spot presentato dalla I B. 

Guarda tutte le foto nella gallery:

Clicca sulla foto per vedere l'intera gallery

mercoledì 12 giugno 2013

Catturato Umberto Raia

Viveva a Cremona da alcuni mesi. In un appartamento preso in affitto da un parente. Usciva poco di casa, Umberto Raia, 40 anni appena compiuti, e quando lo faceva portava con sé un documento falso che lo faceva stare tranquillo di fronte ad un possibile controllo.
Gli agenti della Squadra Mobile di Napoli che stavano investigando da tempo su di lui come uno degli attori della guerra tra clan per la conquista dello spaccio e delle estorsioni a Scampia e Secondigliano, sono riusciti a ricostruire la rete di connivenze e appoggi che hanno permesso al camorrista, legato al clan Abete Abbinante, la latitanza.
Ieri pomeriggio, dopo tre giorni di verifiche e riscontri in collaborazione con i colleghi della Mobile di Cremona, diretta dal dirigente Nicola Lelario, è stato arrestato.
L'uomo non ha opposto resistenza ai 10 agenti che hanno fatto irruzione nella sua casa, ma è rimasto sorpreso.
Su di lui pendono due ordinanze di custodia cautelare emesse della procura partenopea.
I reati ipotizzati a suo carico sono associazione di stampo mafioso, l'associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, tentato omicidio ed estorsione.
E' stato tradotto nel carcere di Ca' del Ferro dove rimarrà a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Un regalo dalla banda musicale della Polizia di Stato

Domani alle 20:30 a Roma nell'auditorium del Collegio Seraphicum, la banda musicale della Polizia di Stato si esibirà in una serata di beneficienza con lo scopo di raccogliere fondi per fare regali a sorpresa a bambini gravemente malati.
Presenterà la serata Paola Saluzzi mentre la banda della Polizia e i cori dell'Associazione culturale Musikè interpreteranno brani di Giuseppe Verdi, Ennio Morricone e dei Queen.
L'ingresso all'auditorium sarà ad offerta e il il Collegio Seraphicum dei Frati Minori Conventuali, si trova in Via del Serafico, 1 ed è dotato di ampio parcheggio interno.

Puoi vedere il luogo qui sulla mappa

Se preferisci usare i mezzi pubblici consulta il sito dell'ATAC

Operazione Gallardo

Gli agenti della squadra mobile di Lucca e della Polizia Stradale di Firenze Lucca e Viareggio hanno arrestato 16 persone e denunciate 32.
Con l'Operazione Gallardo la Polizia ha dimostrato che i criminali prendevano in leasing auto di lusso, ne denunciavano il furto e quindi le riciclavano all'estero con profitti per alcuni milioni di euro.

In italia, imprenditori edili del casertano e pugliesi ma trapiantati a Lucca, prendevano le auto in leasing (contratto che nella sua prima fase corrisponde a un noleggio) quindi le consegnavano a un clan di rumeni che gestisce una ditta di esportazione di auto usate a Viareggio.
I Rumeni, vicini al clan dei Cirpaci, reimmatricolavano le auto in germania e poi le riciclavano in Romania dove, con i proventi dell'attività avevano acquistato e ristrutturato interi quartieri vivendo nel lusso sfrenato.

Gli italiani incassavano parte del provento della vendita e i premi assicurativi a seguito delle false denunce.

L'operazione è stata condotta parallelamente all'operazione Mango della Polizia tedesca in cooperazione con Eurojust, organismo europeo di coordinamento tra le Autorità giudiziarie europee, e da Europol e ha portato al sequestro di oltre trecento auto di lusso e all'arresto in germania e in Romania di altre decine di associati alla banda criminale.

martedì 11 giugno 2013

Faida "Priolo - Brandimarte" nuovo arresto

Gli Agenti del commissariato di Gioia Tauro e della squadra mobile di Reggio Calabria hanno arrestato nella sua abitazione Giovanni Priolo, 57enne pregiudicato, responsabile del tentato omicidio di Giuseppe Brandimante avvenuto nel 2011 nel contesto di una faida tra consorterie di ndrangheta della piana di Gioia Tauro.

venerdì 7 giugno 2013

Chiuso a Roma mercato della droga

Le volanti e gli agenti dei commissariati Casilino Nuovo e Prenestino hanno scoperto e demolito una banda che aveva il monopolio dello spaccio nella zona del Casilino a Roma.
Il gruppo criminale era bene organizzato, turni di servizio e vigilanza, locali adibiti a deposito, laboratori e punti di vendita.
L'organizzazione prevedeva anche una pattuglia a bordo di uno scooter con il compito di avvistare l'arrivo delle forze dell'ordine o di prevenire problemi con la eventuale concorrenza.

Gli agenti hanno praticamente accerchiato la zona in modo da coprire ogni via di fuga, facendo attenzione a non essere prima avvistati dalla “sentinella”, hanno poi avvicinato e fermato i 5 sospettati, per poi procedere al controllo dei luoghi interessati dall’attività di spaccio.

Le perquisizioni all’interno delle cantine di pertinenza delle abitazioni dei pusher hanno portato alla fine al sequestro di ben 40 kg di hashish, 500 gr di cocaina e 600 gr di marijuana, oltre a bilancini di precisione tutto il materiale utile al confezionamento della droga, una pistola Beretta cal.22 con due caricatori e 60 cartucce e una carabina cal.8x57 con 20 cartucce.

giovedì 6 giugno 2013

Operazione Zatla

Alle prime ore di questa mattina la Squadra mobile di Padova ha arrestato, nel Nord Italia, 50 stranieri e ne ha denunciati altri 100, delle persone arrestate circa 20 sono stati colti in flagranza di reato.
L'attività investigativa, ha permesso di stroncare un "cartello" di narcotraffico transnazionale composto da criminali prevalentemente marocchini.

All'operazione denominata "ZATLA" (in arabo vuol dire HASHISH) hanno partecipato le squadre mobili del Veneto e gli agenti del Reparto prevenzione crimine che hanno anche eseguito centinaia di perquisizioni in Lombardia, Toscana, Liguria e Veneto.

Sequestrati quasi 300 kg di hashish, e molta altra cocaina tagliata in vario modo, è stato calcolato che a Padova arrivavano circa 30 chili di hashish a settimana.

Tra gli arresti anche alcuni italiani che acquistavano dai narcotrafficanti marocchini grosse partite per poi rivenderle al dettaglio.

Dimostrati e documentati contatti anche con trafficanti in Spagna, Francia, Belgio ed Olanda.

I capi dell'organizzazione, arrestati, erano in Italia da anni, in regola con le norme sul soggiorno, con un lavoro e spesso con famiglia.

Il nuovo capo della Polizia - Direttore Generale della P.S. Pref. Alessandro Pansa.

Nominato venerdì 31 maggio dal Consiglio dei ministri, oggi il prefetto Pansa prende possesso formale del suo incarico come capo della Polizia - di direttore generale della pubblica sicurezza.
"Libererò la società dalla paura e restituirò la serenità alle città".
Questo un passaggio del discorso di saluto del nuovo capo della Polizia, Alessandro Pansa, nella sede della Scuola superiore di Polizia, a Roma.
"Sento - ha detto Pansa - una forte emozione, oggi, perché raggiungo il vertice della carriera. So quindi che vivere liberi dalla paura è la prima forma di libertà".
Emozioni e valori fortemente simbolici, quelli di stamattina, perché il nuovo capo della Polizia ha ereditato il difficile compito di coordinare la sicurezza nazionale. In un luogo simbolo come può essere solo la Scuola superiore, sede del Sacrario dedicato ai caduti in servizio della Polizia.

Pansa raccoglie l'eredità di Manganelli, il compito di coordinare la sicurezza nazionale, impegno a cui il nuovo capo della Polizia non intende sottrarsi:
"Con lo strazio nel cuore perché oggi, purtroppo, non trovo qui tra noi Antonio Manganelli. Raccolgo la sua eredità per custodirla e trasmetterla alle giovani leve"

Infine ha salutato:
"Tutti i poliziotti che prestano servizio nel nostro Paese".

La mattinata era iniziata con la deposizione di una corona all'Altare della Patria di Roma, proprio a cura del prefetto Pansa. 





mercoledì 5 giugno 2013

IDEC 2013, i vertici dell'antidroga riuniti a Mosca

Si sono aperti oggi a Mosca, presso il Crowne Plaza Trade Center, i lavori della XXX Conferenza IDEC (International Drug Enforcemente Conference) organizzata per riunire il massimo livello delle intelligence delle forze dell'ordine per il contrasto al traffico internazionale di stupefacenti.
Il generale Andrea De Gennaro (il secondo da sx)
Presenti le delegazioni di 109 paesi tra cui l'Italia, membro permanente, rappresentata dal Direttore Centrale dei Servizi Antidroga generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro.
Il prossimo anno il vertice si terrà a Roma.
Poco fa è intervenuto il presidente Russo Vladimir Putin.

martedì 4 giugno 2013

Donatori di Sangue della Polizia, calendario giugno 2013

Continua la nostra campagna di donazione di sangue, per questo mese lo slogan è:"Biondo ondeggia a Giugno il grano, non Restare seduto sul Divano. Vieni a Donare"!
Se hai tra i 18 e i 65 anni e pesi almeno 50 kg sei invitato, ricordati di presentarti a digiuno, ecco i prossimi appuntamenti:

Roma:

Venerdì 7 giugno 2013 al Polo Anticrimine tuscolano in via Via Tuscolana, 1550
Venerdì 7 giugno 2013 presso la scuola elementare Podere Rosa in via Eufrasia Martinetti 21(accesso anche da Via Tino Buazzelli,96)
Venerdì 14 giugno 2013 in Piazza del Viminale 7 presso l'Ufficio Relazioni Esterne
Venerdì 21 giugno 2013 caserma Forte Ostiense Salita del Forte Ostiense venerdì 28 giugno 2013 - Centro Sportivo Parco dei Pini Via di Sant' Alessandro, 354

Avellino:

Giovedì 20 giugno 2013 presso la Questura in Via Palatucci, 16

Napoli:

Venerdì 28 giugno 2013 al Centro trasfusionale dell'ospedale "Fondazione G. Pascale" Via C. Dei Cangiani, 1

Genova:

Venerdì 28 giugno 2013 presso la Questura in Via A. Diaz, 2 lato Caravelle

Agrigento:

Il 27 - 28 - 29 giugno 2013 - Centro trasfusionale ospedale San Giovanni di Dio Agrigento contrada Consolida

Milano:

Tutti i Venerdì 7 - 14 - 21 - 28 giugno 2013 - Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale Via Olgettina, 60 - Milano

Per ulteriori informazioni: Presidente ADVPS ONLUS: dott. Luca Repola Tel. 3313755113 - presidente@advps.it

L’Arma dei Carabinieri entra nel terzo secolo di vita.

Oggi 5 giugno è il 199° anniversario della fondazione dei Carabinieri. L’Arma entra nel terzo secolo di vita.
Sarà una festa a porte chiuse, a Roma come nel resto d’Italia.
Nel pomeriggio la cerimonia di assegnazione della medaglie d'oro al valor militare e della croce d'onore ai carabinieri che hanno perso la vita in servizio.
La medaglia d'oro al valor civile sarà assegnata a Giuseppe Giangrande e Francesco Negri, rimasti feriti nella sparatoria del 28 aprile scorso di fonte palazzo Chigi.

Ferentino (FR) arrestato il carnefice di Vanessa Villani

Questa mattina all'alba gli agenti della questura di Frosinone hanno arrestato l'ex convivente di Vanessa Villani, la giovane donna di Ferentino (FR), mamma di un bimbo di tre anni che il 17 marzo scorso venne ritrovata dalla madre in una pozza di sangue, nel suo letto, con la testa fracassata.

La giovane gravissima venne immediatamente trasferita in eliambulanza al policlinico Umberto I di Roma e rimase per un mese in coma farmacologico, poi in stato vegetativo, lo sguardo nel vuoto, non riconosceva nessuno.

Unico testimone il suo bambino di tre anni ma non è stato in grado di dire nulla.

Gli agenti della squadra mobile diretti dal vice questore Carlo Bianchi, hanno svolto le loro indagini, raccolto testimonianze, effettuato intercettazioni e perquisizioni, ormai il quadro era completo ma alla fine si è aggiunta anche quella che era la speranza di tutti:
Vanessa si è ripresa e ha testimoniato confermando l'ipotesi avanzata dagli investigatori e accusando proprio il suo ex.

Nel video il momento dell'arresto:

Crotone: operazione "Old family"

Questa mattina all'alba agenti della Questura di Crotone (CZ) hanno eseguito a 33 misure cautelari.
Gli arrestati, di cui 8 già in carcere, sono accusati di associazione di tipo mafioso, estorsioni, detenzione di armi comuni da sparo e traffico di stupefacenti.
I provvedimenti emessi dalla Dda (divisione distrettuale antimafia) di Catanzaro sono 35 ma due ricercati ancora non sono stati catturati.
L'operazione di polizia eseguita ha letteralmente disgregato tutta una organizzazione criminale operativa nel territorio di Crotone dedita al business degli appalti pubblici relativi alla bonifica dei siti inquinati.
Le cosche di ndrangheta coinvolte sono le solite Vrenna-Ciampà-Bonaventura e Megna di Papanice, nonché i Farao-Marincola di Cirò e Grande Aracri di Cutro, tutte collegate alla cosca "esterna" dei Morabito di Reggio Calabria, tutte insieme gestivano i lavori di ammodernamento della Statale 106 Ionica, i lavori di bonifica dell'ex area industriale di Crotone, i lavori di trasporto e stoccaggio delle pale eoliche destinate al territorio crotonese.
Sopratutto quello delle pale eoliche e più in generale dell'energia è il nuovo e proficuo business delle cosche della ndrangheta crotonese.
Altro campo d'azione dei mafiosi arrestati è quello del traffico di stupefacenti (cocaina, eroina e marijuana), con basi logistiche nel quartiere Gesù e canali di approvvigionamento nella provincia di Reggio Calabria.

lunedì 3 giugno 2013

18 kg di droga nel garage arrestato un operaio

L'equipaggio di una volante di Ostia (Roma) ha notato un uomo che aveva difficoltà ad aprire la serratura della sua auto.
Gli agenti si sono avvicinati hanno capito che si trattava veramente della sua auto ma l'uomo è parso troppo nervoso, quindi i controlli sono stati approfonditi.
In zona erano stati segnalati numerosi casi di spaccio quindi gli agenti hanno perquisito l'operaio, trovando nelle sue tasche alcune dosi di hashish.
La perquisizione è stata allora estesa all'abitazione dell'uomo, sposato e con due figli minori.
Nell'appartamento i poliziotti hanno trovato altra droga materiale per il confezionamento delle dosi e i documenti dell'affitto di un garage nella zona.
La perquisizione è stata estesa al garage dove gli agenti hanno trovato oltre 18 kg di droga tra cocaina, hashish e marijuana e altro materiale per il confezionamento.
All'operazione è stato dato il nome di "talismano" perchè sui panetti di hashish sequestrati vi era impressa la manina di Fatima, usata in Africa, zona da cui probabilmente proviene la droga, come talismano.

domenica 2 giugno 2013

2 giugno festa nazionale della Repubblica

Le celebrazioni sono cominciate con l'omaggio del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, alla tomba del Milite Ignoto al Vittoriano.
Dopo l'alzabandiera solenne e la deposizione di una corona d'alloro sul sacello del Milite Ignoto, Napolitano ha lasciato Piazza Venezia per passare in rassegna le truppe.
"Le Forze armate al servizio del Paese" è il tema della rassegna di quest'anno.
Alla parata in circa 3.300, tra militari e civili, ma niente cavalli, aerei e neppure le Frecce Tricolori e con i mezzi ridotti all'osso, in un'ottica di sobrietà e di austerity.

La Polizia di Stato era presente con gli uomini e le donne degli istituti di istruzione, e una rappresentanza delle varie specialità e uffici operativi compresi i NOCS e gli atleti del gruppo sportivo.
Oggi pomeriggio i giardini del Quirinale saranno aperti dalle 15 alle 19 con delle esibizioni dei complessi bandistici delle forze armate comprese la banda e la fanfara della Polizia di Stato.

sabato 1 giugno 2013

67° festa della Repubblica italiana il messaggio del Presidente della Repubblica

Le "Frecce" in una passata celebrazione
Il Presidente della Repubblica ha appena pronunciato il suo video-messaggio per la Festa della Repubblica:
"Rivolgo a voi tutti un cordiale saluto ed augurio per l'anniversario della nascita della nostra Repubblica. Lo celebriamo nel modo più sobrio, riducendo all'essenziale lo stesso omaggio che non può mancare alle forze armate che servono con onore, anche lontano dal paese, la bandiera nazionale e - con l'apporto del volontariato civile - la causa della solidarietà insieme con quella della sicurezza."

2 giugno 2012

Domani quindi anche la Polizia di Stato sarà alla sfilata ai Fori imperiali con tutte le Forze armate e le rappresentanze della Protezione civile, del Servizio civile nazionale, dei Vigili del fuoco e della Croce rossa.

Tra qoco al Quirinale avverrà il tradizionale cambio solenne della Guardia d'onore da parte del Reggimento Corazzieri a cavallo con la Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo.
Ecco invece il programma per domani:
Altare della Patria, ore 9.15: Deposizione di una corona di alloro sulla Tomba del Milite Ignoto;
Via di San Gregorio - Via delle Terme di Caracalla, ore 9.35: Rassegna delle truppe schierate per la Parata;
Fori Imperiali, ore 10: Parata militare;
Giardini del Quirinale, dalle ore 15 alle ore 19: Apertura al pubblico. Le bande musicali della Guardia di Finanza, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, dell'Aeronautica militare, della Marina militare e dell'Esercito italiano, eseguiranno brani da concerto originale per banda, arrangiamenti di brani dal repertorio classico e colonne sonore.

2 giugno 2012
Per chi sarà a roma può essere un'idea partecipare a questa festa, io ci sarò, speriamo che migliori il tempo ;)

venerdì 31 maggio 2013

Il nuovo Capo della Polizia

Il Consiglio dei ministri ha nominato capo della Polizia il prefetto Alessandro Pansa.



Il prefetto, ha iniziato la sua carriera nel 1975 proprio nella Polizia di Stato, in Calabria, occupandosi di lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo, per poi proseguire a Roma nell'attività investigativa.

E' stato tra i primi a lavorare nel Servizio centrale operativo (Sco), la struttura investigativa di vertice della Polizia di cui poi diverrà direttore nel 1996, ha lavorato insieme ad Antonio Manganelli, scomparso il 20 marzo scorso, e a Gianni De Gennaro.

Pansa è diventato prefetto nel 2000, ricoprendo incarichi di vertice nella Polizia stradale, ferroviaria, postale, di frontiera e dell'immigrazione, e della polizia criminale.

Nel 2007 è stato nominato prefetto di Napoli assumendo poi anche l’incarico di Commissario di governo per l’emergenza rifiuti in Campania e, nel 2008, di Commissario delegato per l’emergenza degli insediamenti di comunità nomadi nel territorio campano.

Dal 2010 era alla guida del dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero dell'Interno.

mercoledì 29 maggio 2013

Hate crimes, firmato il memorandum of understanding tra Polizia italiana e Osce

Questa mattina all'Università Cattolica del Sacro Cuore è stato firmato, tra il ministero dell'Interno e l'ufficio per le istituzioni democratiche e i Diritti Umani dell'OSCE, il Memorandum of Understanding per la realizzazione in Italia di un importante programma di addestramento per le forze di polizia.

Si tratta del Training Against Hate Crimes for Law Enforcement (TAHCLE), un accordo di cooperazione internazionale per preparare le forze di polizia alla prevenzione e repressione dei c.d. “hate crimes”, i crimini ispirati dall'odio.

L'atto è stato firmato, per il Ministero dell'Interno, dal vice capo della Polizia prefetto Francesco Cirillo (direttore centrale della polizia criminale e presidente dell'OSCAD) e, per l'OSCE, dall'ambasciatore Janez Lenarcic.

La cerimonia è stata condotta dalla professoressa Ombretta Fumagalli Carulli, direttore dell'istituto giuridico dell'Università Cattolica.
L'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione è la più grande organizzazione internazionale, si estende sull'intera regione euro-atlantica ed euro-asiatica e ne fanno parte 57 Stati partecipanti (tutti gli Stati europei comprese la Turchia e le repubbliche ex-sovietiche, gli USA, il Canada e la Mongolia).

Da tempo gli stati partecipanti hanno riconosciuto che gli “hate crimes” rappresentano una minaccia e possono generare conflitti e violenze molto ampi ed estesi, pertanto hanno preso degli impegni per prevenire e contrastare questi crimini, tra questi, uno specifico addestramento delle Forze di Polizia con programmi mirati a rendere più incisiva la loro azione investigativa e le loro attività di prevenzione in questo campo.

Catania "operazione bisonte"

Con l'operazione "Bisonte 2" la Squadra mobile di Catania ha portato in carcere altre sei persone, che sommate a quelle già fermate in precedenza durante le indagini e a quelle già detenute per altri motivi, fanno salire a 15 le persone arrestate appartenenti a un'organizzazione criminale specializzata nel traffico internazionale di stupefacenti. Altri due appartenenti al gruppo sono ancora ricercate.

L'indagine è stata portata a termine con la collaborazione delle Squadre mobili di Napoli, Caserta, Modena e Perugia, che hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Catania.

Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, con l'aggravante, per alcuni di loro, di aver commesso il fatto al fine di agevolare l'attività dell'associazione mafiosa Cappello - Bonaccorsi.

La prima parte dell'operazione Bisonte, durata circa un anno e conclusa nel marzo 2010, ebbe inizio a seguito delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia relative all'attività di approvvigionamento e spaccio di droga.

Alla fine gli specialisti della Mobile fecero luce su un traffico di cocaina che si sviluppava sull'asse Napoli - Catania, con la merce che veniva acquistata in Spagna, dove arrivava dal Sudamerica.
Successivamente i catanesi trovarono il modo di recarsi direttamente alla fonte per approvvigionarsi di cocaina, senza passare per Napoli, evitando così di pagare "il disturbo" ai clan della camorra, estromettendo di fatto il cosiddetto "cartello di Secondigliano", dall'acquisto delle sostanze illegali.

Grazie alle informazioni acquisite durante le investigazioni, nel giugno 2009 gli agenti riuscirono a intercettare un corriere del gruppo, fermato ad un casello autostradale nei pressi di Catania, alla guida di un autoarticolato nel quale erano nascosti 30 panetti di cocaina, per un totale di oltre 30 chili, nonché 4 pistole semiautomatiche. Grazie agli elementi acquisiti in quell'occasione furono arrestati i primi tre elementi dell'organizzazione (operazione "Bisonte").

Nel dicembre dello stesso anno fu intercettato un altro corriere con 6 chili di cocaina nascosti nella ruota di scorta della sua auto.

I pentiti hanno raccontato che campani, gli spagnoli e catanesi comunicavano tramite sms e per evitare di essere decodificati utilizzavano un linguaggio a sfondo sentimentale.

È stato calcolato che a Catania arrivavano circa 30 chili di cocaina pura ogni 15 giorni, droga che veniva acquistata ad un prezzo variabile tra i 43 e i 47 mila euro al chilo. La droga veniva poi tagliata con la percentuale di uno a tre; in questo modo i chimici triplicavano il peso finale della cocaina.


Questura di Torino, "operazione country"

Cinque trafficanti di cocaina e hashish sono stati arrestati, questa mattina, dagli uomini della Squadra mobile di Torino.

L'operazione ha consentito di smantellare un traffico di droga proveniente dal Marocco gestito da magrebini e da italiani.

Nel corso delle indagini, avviate due anni fa, sono state arrestate 41 persone, tutte in flagranza di reato, inoltre gli investigatori durante le perquisizioni hanno sequestrato 2 chili di cocaina ed eroina e 250 chili di hashish.

Maltrattamenti, l'intervento della Polizia

In due giorni due storie di donne che hanno avuto la forza di ribellarsi alla violenza domestica rivolgendosi alla Polizia:
la prima risolta dagli agenti della squadra mobile di Frosinone, madre e figlia hanno chiesto aiuto al Telefono Rosa e alla Caritas.
Considerata la gravità dei loro racconti, sono state aiutate a presentare una denuncia quindi l'intervento della Polizia è stato determinante infatti l'uomo, di fronte alla reazione delle due donne che non hanno voluto accettare le sue molestie, stava diventando sempre più violento, nel video l'intervento degli agenti della Questura che lo hanno arrestato


Anche a Salerno una storia molto simile con protagoniste una mamma, sua figlia e un uomo violento.
Anche in questo caso l'uomo aveva pretese sessuali particolari e stava diventando un pericolo anche per la figlia.
La madre ha presentato una denuncia e la squadra mobile di Salerno dopo aver svolto rapidamente le sue indagini ha risolto la situazione e arrestato il violento.

In entrambe le storie è stato fondamentale il rapporto di collaborazione e fiducia tra la Polizia e le altre parti in causa, vittime e associazioni civili.

Conosci qualcuno in difficoltà? Ecco un articolo con un video realizzato dalla nostra esperta il vice Questore Francesca Monaldi.

venerdì 24 maggio 2013

Forza/Fragilità: solo punti di vista

Il concorso il "poliziotto un amico in più" è giunto alla sua XIII^ edizione intitolata “Forza/Fragilità: solo punti di vista".
Oggi a Roma al museo delle Auto in Via dell’Arcadia 20, la Polizia di Stato ha premiato gli studenti delle scuole vincitrici della competizione nazionale.
Sveva Sagramola ci ha aiutato a raccontare l'evento, grazie ;)
Quest'anno hanno partecipato ragazzi della scuola materna, elementare, media e biennio della scuola superiore di 37 province italiane che hanno prodotto opere letterarie, grafiche e multimediali sul tema delle regole.


In una prima fase di selezioni, avvenuta presso le 37 questure nelle rispettive province, erano stati già premiati i vincitori in ogni provincia.

Successivamente i lavori inviati a Roma per la selezione nazionale sono stati sottoposti a una commissione che ha scelto i vincitori per ogni categoria.

Approfondisci, leggi l'articolo sul sito